mercoledì, maggio 30, 2007

Chissà se stai dormendo. Diario sexy a due voci. Lloyd Josie; Rees Emlyn. TEA
chissasestaidormendo Londra. Jack è single. È un’artista dal discutibile successo, vive a casa dell’amico d’infanzia Matt, ed ha fondamentalmente una sola missione: restare libero, felicemente alla larga dalle complicazioni del romanticismo ed eventuale matrimonio.
Amy è single. È una lavoratrice precaria, stanca di trovare uomini ossessionati dalla carriera oppure dalla teoria di “una-botta-e-via”.
Il caso li fa incontrare dando origine ad una storia d’amore raccontata in parallelo da entrambi. Due diversi punti di vista che esaminano lo stesso oggetto, rivelandone i lati comici e drammatici, i malintesi e le manie, svelando quanto difficile sia incontrarsi oggi, ma soprattutto quanto sia complicato ritrovarsi ogni giorno.
Una commedia divertente ed esplicita, una lettura veloce e piacevolmente moderna, vicinissima alla realtà di tutti coloro tra i venticinque ed i quaranta anni.

postato da ernus 18:04 | commenti (4)

martedì, maggio 29, 2007

UNA BOTTA DI FORTUNA. David Nicholls. Ed. Sonzogno.
unabottadifortuna Stephen C. McQueen è il tipico secondo, secondo nella vita privata, è stato lasciato da moglie e figlia, e soprattutto nel lavoro la sua grande passione. Sì perché Stephen è un attore e nonostante tutti i suoi sforzi e anni di audizioni è riuscito ad interpretare solo anonimi passanti, muti cadaveri e il picco della sua carriera è stato SAMMY LO SCOIATTOLO. Ora è il sostituto assolutamente superfluo di Josh Harper, la promessa del cinema inglese, l'astro nascente, il dodicesimo uomo più sexy del mondo, quello a cui tutto non potrebbe andare meglio di così. Stephen, Josh e Nora, la fantastica ma particolare moglie di Josh e tutto si complicherà e si svilupperà fino ad un lieto ma saggio finale. Inutile nascondere che ho comprato questo libro nonostante la trama forse un po' scontata non mi convincesse, ma lo scrittore è lo stesso di "Le domande di Brian" di cui abbiamo già parlato e che probabilmente è il libro più divertente che io abbia letto negli ultimi 2 anni. Nicholls è indubbiamente bravissimo nel creare situazioni comiche e costellare la narrazione di continue battute, ovviamente molto british. Il suo stile è semplice ma scorrevole e piacevole, peccato però per la trama che è un po’ troppo "già sentita" e nonostante tutte le sue qualità non mi sono mai trovata a ridere di gusto come per il libro precedente ma solo a sorridere, che comunque è già qualcosa. Spero che questo non sia il risultato delle pressioni di un editore su un giovane scrittore in attesa di una VERA ispirazione.

postato da dony 16:58 | commenti

mercoledì, maggio 23, 2007

L’ALLIEVA E L’APICULTORE. Laurie R. King. Neri Pozza.
lallievaelapicultore 1915, la Prima Guerra Mondiale sconvolge l’Europa. La tecnologia sgomita per conquistare terreno ed il telefono e le prime automobili fanno capolino.
Mary Russel ha quindici anni la prima volta che incontra Sherlock Holmes, lungo le colline del Sussex. Lei, magrolina e trascurata, è a zonzo per sfuggire ad una zia detestabile, il naso in un libro; lui, ormai lontano dal 221B di Baker Street e dalla Londra frenetica e pericolosa che ha accompagnato le sue avventure, si è ritirato per studiare il comportamento delle api.
Una conoscenza casuale, quasi uno scontro, eppure l’inizio di un legame profondo ed anomalo.
Sherlock è uno degli uomini più famosi e brillanti del suo tempo, un uomo che ha raggiunto la maturità, un eroe vittoriano un po’ consunto, solitario e vagamente misogino. Mary è appena una ragazzina, orfana, studiosa ed appassionata di teologia, dalla personalità indipendente condita con idee femministe.
Dotati entrambi di un’intelligenza fuori dal comune divengono in pochissimo tempo compagni inseparabili: l’allieva ed il suo maestro.
Insieme, dopo un paio di facili casi risolti con successo, si troveranno ad affrontare un nemico subdolo ed astuto, un avversario degno del miglior Holmes che li spingerà a formulare un piano ingegnoso ed intricato per rivelare il mistero. Un pericoloso rivale che ha come unico scopo mettere la parola FINE alla vita di Shelock Holmes, presente e passata.
Questo è il primo volume di una serie che speriamo veder presto pubblicata anche in Italia. La “Indipendent Mystery Bookseller Association” lo ha definito tra le migliori crime-novels del secolo e, pur non essendo una conoscitrice del genere, devo ammettere che è un libro davvero notevole.
Stilisticamente impeccabile, il testo vanta un lessico vario e ricercato che crea descrizioni minuziose evitando di annoiare il lettore. La trama è un remake, ben articolato e piacevolmente inaspettato, con un occhio di riguardo alla veridicità storica. Tuttavia, ciò che più colpisce è il tratteggio dei protagonisti, così umanamente singolari, e l’evolversi di un rapporto toccante e stravagante tra un’allieva d’eccezione vittima degli eventi, ed un maestro straordinario vittima del proprio genio, per una volta affiancato da un degno compagno cui non dover mai dire: “Elementare Watson”.

postato da ernus 09:20 | commenti (1)

martedì, maggio 22, 2007

IL CLUB EROTICO DEL MARTEDI’. Lisa B. Kovetz. Newton & Compton.
ilcluberoticodelmartedi Siamo a New York, nella sede di un importante studio legale. Quattro donne diverse, e diversamente afflitte dalla vita, hanno in comune soltanto la passione per la letteratura e s’incontrano ogni martedì durante la pausa pranzo per leggere ad alta voce racconti di narrativa erotica. Aimee è una donna sulla quarantina incinta, con un matrimonio che sta fallendo ed un marito fagocitato dalla smania di far carriera. Brooke è una pittrice mancata, meno bohémien di quanto vorrebbe essere. Margot è una smagliante cinquantenne dalla carriera brillante ed inesistente vita affettiva. Lux, la più giovane, è la mela marcia del gruppo, almeno socialmente parlando. Una segretaria poco più che alfabeta, con un’adolescenza tribolata e una vita misera dalla quale vorrebbe uscire possibilmente indenne. Lo scontro è inevitabile, la riconciliazione gradita in un romanzo che ha di bello proprio il mettere a confronto personalità femminili disparate, imbevute di normalità.
Forse per richiamare il titolo, oppure assicurarsi un dozzinale interesse da parte del lettore, a volte l’autrice cade nell’errore di farcire la narrazione con episodi di sesso, a mio avviso poco in tema con il filo conduttore del libro. Un testo semplice, non umoristico ma discretamente divertente, che fa luce sulle fantasie taciute ma soprattutto sulle debolezze e sulle slealtà umane di cui ognuno di noi immancabilmente si macchia.

postato da ernus 15:29 | commenti

martedì, maggio 15, 2007

Il barone. Un'autobiografia. Andrea Lo Cicero, Paolo Cecinelli. Baldini Castoldi Dalai.
ilbarone E’ sufficiente ascoltare una breve intervista ad Andrea Lo Cicero per capire di avere di fronte un ragazzo sincero e spontaneo, oltre che un atleta dalle grandi qualità. Questa autobiografia mi ha restituito le medesime impressioni, credo possa essere una breve e simpatica lettura per tutti gli amanti dello sport. Andrea Lo Cicero, lo preciso per i non appassionati, è uno dei poderosi uomini del pacchetto di mischia della nazionale di rugby italiana, uno tra i più stimati giocatori europei nel suo ruolo. Considerato che sono rari, in Italia, gli esempi di libri che parlano di sport ad alto livello che non siano il calcio, avrei però gradito un maggiore approfondimento degli aspetti della vita di un atleta, un piccolo sforzo in più nel racconto di cosa vuole dire essere uno sportivo e un professionista, uno di quelli veri, non uno che scende in campo con il cerchietto nei capelli, per intenderci. Sarà stata sicuramente colpa del giornalista Paolo Cecinelli che ha curato questo libro… (codardia pura questa, non ho tentazioni suicide e non intendo muovere una critica a un armadio su gambe come Andrea Lo Cicero). Nel libro Andrea Lo Cicero racconta anche della crisi depressiva che lo ha colpito alcuni anni fa, dopo il trasferimento in un club transalpino: scelta coraggiosa e forte, sincera testimonianza di come la vita possa presentare momenti difficili per tutti.

postato da caccola 15:23 | commenti (1)

Essere John McEnroe. Tim Adams. Mondadori.
esserejohnmcenroe Sono stato teenager nei primi anni ’80 e sono stato appassionato di sport, di tutti; ricordo ancora bene quel giorno di luglio in cui ho dovuto fare una delle scelte più difficili della mia vita: tifare Bjorn Borg o John McEnroe. Dopo quella famosa finale (1980) sono diventato un accanito tifoso di McEnroe, non so spiegarne la ragione, credo di essermi affezionato all’emotività di quell’indisciplinato ragazzo americano, l’esatto opposto del glaciale tennista svedese.
Tim Adams in questo libro analizza da un punto di vista psicologico e sociologico John McEnroe, (forse) uno degli atleti più di rottura della storia dello sport, partendo appunto da quel meraviglioso pomeriggio e dalla contrapposizione dei due personaggi. L’idea è buona e molto nostalgica per uno della mia età. Altro di positivo non posso aggiungere, l’analisi di John McEnroe, del suo carattere, di alcune sue scelte di vita e dell’impatto mediatico che ha avuto è un’operazione che ho trovato inutilmente cervellotica.

postato da caccola 15:23 | commenti (4)

venerdì, maggio 11, 2007

THE ITALIAN JOB. Gianluca Vialli con Gabriele Marcotti. Ed. Mondadori.
theitalianjob Chi non mi conosce potrebbe trovare strano che una donna commenti un libro sul calcio, chi mi conosce invece sa che oltre ad essere un'appassionata dello sport in genere, sono una delle più grandi intenditrici di calcio di questo emisfero!!! Sì perché è un'altra delle mie grandi passioni e questo ha sicuramente indotto il mio amico caccola a regalarmi questo libro, dimenticandosi però i parametri su cui baso di solito le mie simpatie calcistiche: o puramente estetici (un bel vedere non fa mai male) o morali e caratteriali; insomma Vialli è stato senza ombra di dubbio un grande campione nulla da dire, non posso certo dire che sia stato però tra i miei calciatori preferiti per tanti motivi. Scherzi a parte veniamo al dunque. Il libro è un confronto a tuttotondo tra le due culture calcistiche che Vialli ha vissuto, quella italiana e quella inglese con molti contributi dei più noti personaggi. Indubbiamente il libro non è scritto male e affronta veramente tutti gli aspetti dell'enorme "mondo calcio"; a mio avviso Robinson Crusoe l'avrebbe trovato bello, ovvio nella sua isola deserta sarebbe stato tutto così interessante. Nel mondo normale invece, quello dei due/tre telegiornali sportivi giornalieri, quello del bombardamento mediatico per chi come me è appassionato, trovare nelle quasi 400 pagine un qualche concetto originale o un'opinione un po’ diversa dalle solite è impresa ardua. Onestamente da un personaggio così inserito e che ha vissuto così tante esperienze diverse: calciatore, allenatore, giornalista sportivo, mi sarei aspettata sicuramente di più, qualcosa di meno "politicamente corretto" e diplomatico e soprattutto qualcosa di molto più onesto.

postato da dony 16:27 | commenti

IO SONO IL TENEBROSO. Fred Vargas. Einaudi.
iosonoiltenebroso Pur essendo un amante del genere noir confesso di non avevo letto nulla di Fred Vargas fino a quando, grazie a mia moglie, ho scoperto questa (si, perché Fred Vargas è una scrittrice, e non scrittore) autrice. Grazie a Io sono il tenebroso ho scoperto una scrittrice molto interessante, nella migliore tradizione noir francese (consiglio altro autore del genere noir: Izzo del quale ho avuto modo di scrivere altro su questo sito). Questo è il suo sesto romanzo poliziesco, datato, nella sua versione originale, 1997.
A detta di qualcuno potrebbe essere un ottimo libro da spiaggia; a mio modo di vedere, il romanzo è ottimo anche senza la spiaggia e merita d’esser letto tutto d’un fiato perché la scrittrice ha la capacità di creare un romanzo dove per alcuni versi sembra proiettare il lettore verso (errate e premature) conclusioni; dall’altro lato riesce ad “addormentare” il tessuto narrativo creando dei “capitoli” di stallo per poi riprendere a correre. Se la sua scrittura fosse una vera corsa potrei dire che ad un primo scatto iniziale segue una corsetta defatigante al limite dell’arresto motorio, per poi riprendere a correre in progressione fino all’ultimo sprint finale.
Questa analogia è anche il frutto della trama alquanto complessa e inaspettata. C'è Clément, un giovane bruttino, sprovveduto, non molto intelligente che cammina nelle strade di Parigi con una fisarmonica e tanti dubbi; c'è Marthe, la sua amica, l'unica vera amica, che tanto tempo prima l'ha seguito e aiutato quando, rimasto praticamente solo per la scomparsa della madre e la quasi totale assenza del padre, Clément si trovava sulla strada tutto il giorno; c'è un ex investigatore, Louis Kehlweiler, ancora molto attirato dalle indagini, malgrado lo neghi; e ci sono tre studiosi di storia, amici di Marthe, che si arrabattano per sopravvivere (uno di loro fa lavori di pulizia a ore e si porta a casa i vestiti dei clienti da stirare), e c’è pure un misterioso rospo come spettatore incosciente al fulcro della vicenda: due donne ferocemente uccise nelle proprie case, dopo aver ricevuto in regalo una pianta di felce. Clément è l'unico indiziato. È lui che ha consegnato le piante (lo sappiamo sin dall'inizio) ed è lui che la polizia cerca, dopo aver realizzato un identikit somigliantissimo e dopo aver trovato le sue impronte su entrambi i vasi. La situazione si mette male per Clément. E si scopre che ci sarebbe una terza vittima: insomma un serial killer in piena attività da cercare e da stanare. Clément è nei guai, Marthe non può sopportarlo e crede ciecamente nella sua innocenza. Gli amici di Marthe, pur nutrendo fondati dubbi, decidono di aiutarla ed anche di indagare sui due omicidi.
Piacevole, originale, la scrittura di Fred Vargas è davvero una compagnia coinvolgente. La narrazione è piana e leggera e sa mantenere il filo della suspense lungo tutto il racconto, senza cadere di tono, senza annoiare mai il lettore.

postato da cincapo 16:26 | commenti (3)